Brucia e scioglie il tumore in pochissimi minuti ma NESSUNO NE PARLA! Ecco come…[VIDEO]

Potrebbe essere la svolta nel campo medico nella cura alla prevenzione del tumore, ma nonostante non si capisca la motivazione nessuno sembra approfondisca la notizia e i media (compresi i TG di tutto il paese) non DIFFONDONO la straordinaria notizia che potrebbe salvare la vita di molti ammalati.

Si tratta di nuova tecnologia che sta iniziando a svilupparsi anche in Italia e ieri è stato realizzando un intervento all’Ospedale di Chioggia: un ago incandescente contro il tumore in un intervento che dura appena 10 minuti.

La tecnica permette di sciogliere il tumore al fegato, ai reni, ai polmoni, alla tiroide e alle ossa, anche se è in fase di metastasi. La “termoablazione mediante microonde” permette di intervenire sul cancro di un paziente mentre questi è sedato. Il tumore allora viene sciolto e non richiede che il malato si sottoponga alla chemioterapia.

Ecco il video che mostra quanto avete letto e quanto leggerete nell’articolo di seguito. Il nuovo metodo potrebbe funzionare davvero ma i media non divulgano la notizia. GUADATE E DIFFONDETE I VIDEO DI SEGUITO:

Il tumore è “bruciato“. In appena trenta minuti, con un ago che buca il tumore e il calore dell’energia elettromagnetica che lo distrugge. Per la prima volta nella letteratura scientifica un intervento eccezionale al Policlinico San Matteo di Pavia, dove in tre sedute con tecnica mini-invasiva è stato trattato e risolto un tumore endocrino del pancreas in un’anziana paziente.
Termoablazione del tumore del pancreas per via percutanea, si chiama in termini tecnici. Ed è la prima volta per via percutanea. Mezz’ora in tutto per guarire dal tumore, grazie ad una tecnica soft. Il tumore, nella donna, aveva raggiunto la dimensione di 2 centimetri ed è stato completamente distrutto. Un nuovo passo avanti nella cura dei tumori. Affariitaliani.it ha intervistato il professor Sandro Rossi, direttore della Struttura di medicina VI ed ecografia interventistica e autore dell’intervento. Pioniere assoluto di questa tecnica, è noto in tutto il mondo.

La differenza rispetto a prima è chiara: “In caso di tumori come questi – spiega Rossi – la cura è rappresentata dall’asportazione chirurgica della testa del pancreas. Con una mortalità del 10-15 per cento. Su cento pazienti ne muoiono 10-15 dopo l’intervento. La termoablazione potrebbe evitare complicanze così gravi.”

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