Sciopero di sigarette e tabacchi: I venditori: “Contro un governo che aumenta i costi e diminuisce i ricavi, non venderemo più tabacchi”

tabacchi

Tutti gli amanti delle sigarette ricorderanno il drastico sciopero del monopolio tabacchi del 1992, quando era quasi impossibile trovare sigarette per strada creando grave disagio tra i più fanatici del fumo. Oggi si potrebbero ripercorrere gli stessi disagi di allora: infatti da Settembre 2016 potrebbe scattare lo sciopero da parte dei tabaccai e soprattutto da parte dei fornitori di stecche di sigarette. I tabaccai potranno lasciare aperto il negozio ma, sarà proibito loro di vendere sigarette e tabacco ai clienti.

Quali sarebbero le motivazioni che hanno portato a questo radicale gesto?

Dipenderebbe dalla scarsa o nulla redditività dei gestori delle tabaccherie nella vendita delle sigarette: producendo una percentuale di guadagno minima sulla vendita di tabacco e derivati, e di conseguenza i gestori delle tabaccherie vogliono eliminare dal loro commercio questi prodotti a meno che, non gli venga aumentato la percentuale sul guadagno.

Inizialmente si partirà con un mese di sciopero dalla vendita di sigarette, se la situazione non dovesse cambiare, allora i tabaccai elimineranno dalla loro attività ogni prodotto che contiene tabacco.

Tutti i venditori protesteranno con le autorità introducendo un cartello con su scritto: “Informiamo la gentile clientela: Contro un Governo che ci aumenta i costi e ci riduce i ricavi, non vendiamo tabacco per sciopero!”.

Chissà se le grandi difficoltà economiche dei tabaccai italiani possa smuovere il governo, riducendo la tassazione delle sigarette del 50%. Si attendono riscontri, anche perchè, se davvero le sigarette saranno eliminate dai gestori di tabacchi, allora a protestare non saranno esclusivamente i venditori, ma anche e soprattutto i fumatori più accaniti, che rappresentano l’80% della popolazione italiana.

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